Nato a Cremona nel 1825, Gaetano Antoniazzi può essere considerato l'ultimo discendente della liuteria Cremonese del secolo precedente e una figura fondamentale per lo sviluppo di questa tradizione, che egli contribuì a diffondere nell'ambito milanese.
Intagliatore ed ebanista di professione, venne probabilmente in contatto con Enrico Ceruti nella sua città natale, dove ricevette i primi rudimenti di liuteria. Conobbe anche il padre di Enrico, Giuseppe Ceruti, con il quale egli condivise un soggiorno di alcuni anni nella città di Mantova a partire dal 1855; dopo la morte di questi nel 1860 egli tornò a Cremona e visse anche brevemente a Genova nel 1864 prima di trasferirsi definitivamente a Milano nel 1870, seguito dai figli Riccardo e Romeo, che proseguirono la professione paterna. Gaetano morì nel 1897, ed ebbe quindi un ruolo nell'instradare nella professione anche Leandro Bisiach, che gli Antoniazzi conobbero nel 1886.
Lo stile di Gaetano è elegante e classico nelle proporzioni e nella scelta dei modelli. Le punte sono delicate e di moderata lunghezza; il bordo arrotondato e la sguscia piuttosto stretta. I fori armonici hanno spesso caratteristiche tacche appuntite e le teste sono equilibrate e con uno scavo accentuato. La vernice è solitamente di un colore ambrato.