Elisa Scrollavezza

Elisa Scrollavezza


Figlia d'arte, Elisa Scrollavezza cresce in stretto contatto con l'attività di liutaio del padre Renato, da cui eredita naturalmente anche la passione per l'arte, l'antiquariato e una visione libera e creativa dell'esistenza a cui sarà improntato il suo futuro.
La decisione di seguire le orme paterne sul piano professionale avviene a 18 anni d'età, con la scelta di iscriversi al corso da questi tenuto presso il Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma,  frequentando allo stesso tempo la classe di violino e in seguito di didattica della musica. Tramite tale decisione, Elisa ha modo di confrontarsi con un gruppo di studenti dotati e appassionati, fra cui Lorenzo Frignani, Marco Minnozzi, Barbara Morello e un gruppo internazionale di compagni che aprono i suoi orizzonti al di fuori del contesto strettamente familiare.
Diplomatasi nel 1991, Elisa avvia una sua produzione autonoma ma strettamente legata all'esempio del padre Renato, che inizia anche a coadiuvare come assistente durante i corsi. Nei successivi decenni e fino ad oggi, Elisa ha un ruolo fondamentale nel formare generazioni di studenti, che spesso poi si affermano a loro volta come liutai professionisti, e si occupa anche di tutti i complessi aspetti organizzativi legati alla gestione della scuola. Nel 1992 infatti, nonostante la qualità della formazione quivi impartita, la Scuola di liuteria di Parma deve abbandonare i locali concessi dal Conservatorio, già occupati dal 1929 al 1936 dalla classe tenuta da Gaetano e Pietro Sgarabotto, per  avviare una gestione autonoma.
Con determinazione e attraverso continui cambi di sede, Renato ed Elisa Scrollavezza riescono a garantire la continuità di una fragile ma nobile tradizione fino al momento in cui, nel 2006, il Comune di Noceto offre alla Scuola di liuteria i locali appena rinnovati della Rocca dei Sanvitale in occasione dell'inaugurazione del “Castello della Musica”. Da quel momento Elisa insegna insieme a Andrea Zanrè e a Renato fino al 2014, anno a partire dal quale, in seguito all'avanzata età di quest'ultimo, Elisa assume il ruolo di direttrice dei corsi.
Nel frattempo gli strumenti realizzati da Elisa incontrano un successo crescente in ambito italiano e internazionale, in particolare in Germania, Stati Uniti e Giappone. Nel 2001, Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè, insieme a Lorenzo Frignani e Marco Imer Piccinotti, partecipano alla fondazione dell'Associazione Liuteria Parmense che, oltre a gestire negli anni a venire la Scuola di liuteria, si occupa dell'organizzazione di mostre e della partecipazione a eventi fieristici con grande successo di pubblico: Cremona Mondomusica, la Frankfurt Musikmesse, Music China, Viola e Cello Festival di Kronberg ed eventi organizzati dall'European String Teachers Association. Allo stesso tempo Elisa si è occupata attivamente dell'organizzazione di masterclass di liuteria che hanno visto protagonisti alcuni dei più importanti liutai e restauratori del panorama internazionale, con cui Elisa era a sua volta entrata in contatto frequentando workshop di perfezionamento presso il prestigioso laboratorio di Oberlin, negli Stati Uniti.
Nel 2002 Elisa apre con Andrea Zanrè l'atelier Scrollavezza & Zanrè, dove si occupa prevalentemente di costruzione di strumenti del quartetto per una clientela di committenti internazionali e musicisti professionisti. Le attività collaterali comprendono la ricostruzione di strumenti a copia, il commercio, il restauro e l'edizione di pubblicazioni specializzate. Nel suo lavoro Elisa prosegue naturalmente lo stile e le metodologie del padre, coniugando il rispetto per la tradizione familiare con il suo gusto personale. Appassionata di scultura, Elisa si cimenta anche nella realizzazione di strumenti decorati, lavorando per noti musicisti fra cui il violinista Fabio Biondi.
Nel corso degli anni recenti, Elisa ha tenuto presentazioni e conferenze in prestigiose sedi, fra cui la Galleria Nazionale di Parma, il Museo del Violino di Cremona, a Taiwan, Hong Kong, Tokyo, in Colombia, negli Stati Uniti e in Canada nel corso del meeting biennale dell'Entente Internationale des Luthiers et Archetiers d'Art (EILA), di cui Elisa è entrata a far parte nel 2010, prima donna italiana a far parte di questa prestigiosa organizzazione. Elisa Scrollavezza è inoltre presidentessa dell'Associazione Liuteria Parmense e ha ricoperto il ruolo di giurato in concorsi di liuteria.
Dal 2006 Elisa gestisce insieme ad Andrea Zanrè l'affermato studio di liuteria situato nel centro di Parma e, in seguito alla scomparsa del padre Renato avvenuta nel 2019, si occupa di custodirne la memoria e l'ingente lascito costituito da strumenti, documenti e oggetti d'arte raccolti durante numerosi decenni. In questo contesto, Elisa è curatrice del Museo Renato Scrollavezza ospitato nel Castello della Musica di Noceto.