Gisalberti, Andrea

Nato a Parma intorno al 1680, Andrea Gisalberti durante tutta la sua vita fu soprattutto noto come musicista e costruì un esiguo numero di strumenti come seconda attività, essendo tuttavia l'unico liutaio degno di nota in città prima dell'arrivo di Giovanni Battista Guadagnini, che giunse nel 1759, quando lo stesso Gisalberti era ormai molto anziano.

Il suo lavoro denota l'assenza di un apprendistato e, essendo piuttosto lontano dal lavoro dei cremonesi suoi contemporanei, ha una qualche assonanza invece con lo stile bresciano dei decenni precedenti. Il modello ha C corte, tondeggianti e molto aperte, che terminano in punte piccole, rastremate e proiettate verso l'esterno. I fori armonici sono larghi e di forma allungata, con palette piccole e occhi inferiori ovali e ripiegati verso l'asta. La testa è invece delicata; la voluta termina nella sezione più alta dell'occhio centrale e, vista di fronte, ha la parte più stretta fortemente spostata sul davanti, con una forma che viene ripetuta nel secondo giro della spirale. Questa forma ricorda vagamente Tommaso Balestrieri, che probabilmente non ebbe nulla a che fare con il liutaio parmense, così come è verosimilmente frutto di invenzione l'apprendistato che Guarneri del Gesù avrebbe compiuto secondo alcuni autori con lo stesso Gisalberti.

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Andrea Gisalberti, violino, Parma - 1721

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Andrea Gisalberti, violin, Parma - c. 1720

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