Gadda, Gaetano

Nato a Sorgà nel 1900, Gaetano Gadda si avvicinò alla liuteria subito dopo la Prima guerra mondiale, iniziando nel 1919 a lavorare come assistente nella bottega mantovana di Stefano Scarampella, già allora piuttosto anziano. In effetti, l'intervento del giovane apprendista inizia a rendersi evidente in molti strumenti del maestro della prima metà degli anni '20. Con il peggiorare della salute di Scarampella, egli si determinò nel 1924 a lasciare a Gadda, tramite atto notarile, gli attrezzi e i contenuti del suo laboratorio, a condizione che l'allievo ne provvedesse al sostentamento fino alla sua morte, che però avvenne solo un anno più tardi, nel 1925.

Da questo momento Gadda si ritrovò a lavorare senza guida e inizialmente tentò di modificare il suo stile sull'esempio di alcuni liutai emiliano romagnoli, per esempio avvicinando la sguscia al filetto e arrotondando i bordi alla maniera di Soffritti. In seguito tornò allo stile precedente, ma apportò alcune modifiche, elaborando ad esempio un proprio modello Guarneri del Gesù e sviluppando un modello Balestrieri per i violoncelli. Meno spontaneo ma più costante e preciso del suo maestro, lo stile di Gadda rimane tipicamente mantovano nel modello del riccio, in cui però Gadda tende a spostare la parte più stretta della voluta in avanti alla maniera di Balestrieri, e nei fori armonici dall'andamento più flessuoso.

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Gaetano Gadda, violoncello, Mantova - 1927

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Gaetano Gadda, violino, Mantova - 1930

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Gaetano Gadda, violino, Mantova - 1944

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Gaetano Gadda, violin, Mantova - 1945

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Gaetano Gadda, violin, Mantova - 1951

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