Nato nel 1891 a Dulcigno, in Montenegro, Marco Dobretsovitch sì formò nella bottega di Augusto Pollastri a Bologna nella prima metà degli anni Venti. Trasferitosi al Cairo, in Egitto, continuò qui la sua carriera di liutaio, spostandosi poi ad Alessandria e ritornando di nuovo al Cairo dopo la guerra. La data di morte non è conosciuta con certezza, ma deve essere posteriore al 1960.
La sua liuteria ha qualche similitudine con lo stile dei Pollastri, in particolare nel trattamento del bordo e nella forma dei fori armonici, seppur Dobretsovitch usò anche modelli ispirati a Guarneri del Gesù e Guadagnini. Le punte, specialmente nell'ultimo più periodo, sono più larghe e squadrate e il riccio ha una lavorazione meno morbida di quanto non si veda in Pollastri, ma la qualità del suo lavoro e lo stile è paragonabile alla migliore liuteria bolognese del periodo.