Pollastri, Augusto

Nato nel 1877 a Colunga, nei pressi di Bologna, Augusto Pollastri proveniva da una famiglia umile e numerosa. Venne perciò mandato a lavorare fin da giovane come apprendista presso il famoso liutaio Raffaele Fiorini, allora già insediato a Palazzo Pepoli a Bologna. In seguito al peggiorare della salute del maestro, a partire dagli anni novanta dell'Ottocento il suo ruolo nella bottega divenne sempre più importante. A partire dal 1898, dopo la scomparsa di Fiorini, Pollastri allestì una bottega nella sua abitazione, che occupava con il fratello Gaetano, allora attivo come violinista.

La produzione di Augusto fu assai esigua dal punto di vista quantitativo, anche per la sua scomparsa prematura e per il fatto di essersi dedicato parallelamente alle riparazioni: poco più di 50 violini, 5 viole e 5 violoncelli. Il livello qualitativo fu invece sempre eccelso, esprimendo una liuteria accuratissima ma calda e spontanea. Il modello è quello di sua originale concezione, ispirato ad Amati ma con la parte superiore che si allarga maggiormente verso l'alto; i fori armonici, anch'essi di disegno personale, hanno aste larghe al centro e molto rastremate nella sezione adiacente gli occhi, che sono tagliati a goccia; il riccio ha una voluta ampia con l'occhio dislocato verso la sua parte posteriore; la vernice, di solito di colore rosso-bruno, è di ottima qualità e pasta morbida. Già in vita Augusto Pollastri raggiunse una fama internazionale commisurata alla qualità del suo lavoro e viene oggi considerato fra i maggiori liutai italiani del Novecento.

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Augusto Pollastri, violino, Bologna - 1909

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Augusto Pollastri, violino, Bologna - 1921

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Augusto Pollastri, viola, Bologna - 1924

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Augusto Pollastri, violin, Bologna - 1925

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