Nato a Legnano nel 1922, si formò inizialmente con Antonio Zatta e iniziò a costruire strumenti dopo la Seconda guerra mondiale. Pur con influenze dichiarate da parte di Tommaso Balestrieri, Stefano Scarampella e Giuseppe Ornati, il cui laboratorio egli aveva frequentato, la liuteria Barbieri è piuttosto personale e tipica del suo periodo storico.
I suoi modelli sono piuttosto robusti, con punte larghe e spigolose; la sguscia dei piani è tenuta esterna verso il bordo; le teste hanno una cassetta dei piroli corta e una gola non molto profonda, mentre la voluta è massiccia e con un occhio centrale di generose dimensioni; in contrasto con queste caratteristiche, i fori armonici hanno invece spesso un'apparenza piuttosto delicata. Barbieri ebbe una produzione notevole, scegliendo con cura i propri materiali e una lavorazione di buon livello tecnico; morì a Mantova nel 1989.