Zanotti, Antonio

Antonio Zanotti nacque nel 1695 ad Abbadia Cerreto, nei pressi di Lodi, in una comunità dedita al lavoro nei campi; la sua famiglia si trasferì poi nel capoluogo all’inizio del Settecento. Nelle sue etichette Zanotti sosteneva di essere stato allievo di Girolamo Amati II; non sappiamo se questo apprendistato ebbe in effetti luogo, né dove, dato che il figlio di Nicolò Amati aveva dovuto lasciare Cremona per alcuni anni in seguito a problemi finanziari. Alcuni documenti sembrano suggerire un soggiorno piacentino le cui circostanze non è stato possibile finora determinare con certezza. In ogni caso ritroviamo Zanotti già adulto e residente a Mantova, dove arrivò negli anni ’20 del Settecento. Alcuni anni più tardi, nel 1731, egli entrò in società con Camillo Camilli, liutaio più giovane ma probabilmente meglio preparato, anche se la loro cooperazione fu di breve durata a causa della prematura morte di Zanotti nel 1734.

Il suo lavoro è poco noto e, se subì un’influenza da parte di Amati, questa fu abbastanza superficiale. I suoi modelli sono esili ed eleganti, con punte minute; i materiali di solito abbastanza semplici, con aceri poco marezzati e legni d’abete con venatura marcata. Le Effe sono anch’esse di ispirazione Amati, ma con aste che rimangono piuttosto larghe nelle loro parti finali.

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Antonio Zanotti, violino, Mantova - 1729

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