Nato a Novara intorno al 1660, Carlo Giuseppe Testore si era portato a Milano già negli ultimi decenni del Seicento, entrando probabilmente in contatto con il principale liutaio attivo in città, Giovanni Grancino. Poco dopo iniziò a firmare i suoi strumenti, lavorando in Contrada Larga "al segno dell'aquila" come riportavano le sue etichette. La sua produzione si protrasse fino all'inizio del Settecento e fu continuata dai figli Carlo Antonio e Paolo Antonio Testore.
Lo stile di Carlo Giuseppe fu dunque influenzato dal lavoro di Grancino nell'elegante e compatto modello amatizzato e nella forma dei fori armonici, che hanno un posizionamento inclinato, aste ampie e palette piuttosto orizzontali. L'elemento maggiormente riconoscibile è la voluta, che presenta uno schiacciamento obliquo assai tipico. Come anche gli altri membri della famiglia, i violoncelli di Carlo Giuseppe Testore sono particolarmente apprezzati.