Figlio di Carlo Giuseppe, capostipite della famiglia, Carlo Antonio Testore fu il liutaio più prolifico di questa dinastia e pertanto quello il cui lavoro si incontra più di frequente. Seppur i suoi strumenti siano più semplici nella costruzione e nella scelta dei materiali rispetto a quelli del padre, Carlo Antonio seppe produrre strumenti che soddisfarono e tuttora soddisfano molti musicisti per la qualità e potenza del loro suono.
Il modello è elegante, con C allungate e di solito punte piuttosto minute; i fori armonici, con aste aperte, hanno un posizionamento inclinato; la voluta è molto personale, con una chiocciola fortemente ovalizzata nel senso della larghezza. Come altri membri della sua famiglia, Carlo Antonio produsse un buon numero di strumenti caratterizzati dall'assenza del filetto sul fondo (che veniva semplicemente simulato tramite uno scavo riempito di polvere d'ebano e colla) e dal dorso del riccio lasciato piatto anziché scavato.