Nato nel 1886 a Vico del Gargano, Stelluto arrivò a Mantova dopo la fine della Prima guerra mondiale, durante la quale egli aveva servito come ufficiale dell'esercito, per divenire al suo termine segretario di prefettura. Intorno al 1923 venne in contatto con l'ormai anziano Stefano Scarampella e in particolar modo con il suo assistente Gaetano Gadda, per i quali assunse anche la funzione di testimone in occasione dell'accordo notarile fra i due. Stelluto fece ritorno in Puglia dopo la Seconda guerra mondiale e qui si occupò di liuteria più saltuariamente, sebbene egli continuasse ad eseguire alcune riparazioni.
Il lavoro di Lorenzo Stelluto presenta alcune somiglianze con quello di Gaetano Gadda, in particolare nel modello del riccio, con l'occhio fortemente decentrato verso la parte posteriore e la cui lavorazione veniva in seguito ammorbidita; anche il bordo presenta un sensibile attotondamento eseguito verso la sguscia stretta e richiama il periodo in cui Gadda venne influenzato dalla scuola ferrarese.