Nato a Torino nel 1866, Carlo Oddone fu senza dubbio una delle figure più importanti e originali della liuteria torinese fra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Entrò come apprendista nel laboratorio di Gioffredo Rinaldi quando era ancora molto giovane e qui apprese i rudimenti, oltre che della costruzione, anche del restauro. Nel 1889, introdotto dalla vedova di Rinaldi, Oddone si trasferì a Londra, dove venne assunto alle dipendenze della rinomata ditta di Frederick William Chanot. Fu questa un'esperienza importante per il giovane liutaio, che ne segnò lo stile e la gestione della bottega; essa gli permise inoltre di mantenere contatti internazionali anche dopo il ritorno a Torino, nel 1892.
Nonostante gli influssi esteri, lo stile di Oddone rimase sempre tipicamente torinese e fu assai personale e costante nel corso degli anni. Per i violini usò prevalentemente due eleganti interpretazioni dei modelli Stradivari e Guarneri del Gesù. Il filetto sottile è tipicamente posizionato lontano dal bordo. Anche il modello della testa è facilmente riconoscibile, con la chiocciola ovalizzata e proiettata in avanti, il giro che termina in basso e lo smusso annerito; il retro della cassetta dei piroli rimane piuttosto larga e si stringe poi improvvisamente al livello della voluta che, vista frontalmente, ha un aspetto triangolare. La vernice, che nel primo periodo era morbida e grassa, di ottima qualità, divenne poi più secca e dura durante gli anni '20 e '30.