Montagnana, Domenico

Nato a Lendinara nel 1687, Domenico Montagnana arrivò a Venezia intorno al 1701, iniziando a collaborare con le principali botteghe della città, fra cui sicuramente quella di Matteo Sellas. Circa dieci anni più tardi, Montagnana aprì una propria attività autonoma nella strada che sarebbe rimasta a lungo il centro della liuteria in città, Calle dei Stagneri, "all'insegna di Cremona".

In effetti, nonostante l'influenza di Stainer sia rimasta assai evidente in molti strumenti di Montagnana, specialmente nel suo primo periodo, egli fu tra i primi liutai fuori Cremona a recepire la lezione degli Amati e anche di Antonio Stradivari, con i suoi strumenti di grande formato e bombature più piatte che nella tradizione precedente. Particolarmente ricercati di Montagnana sono i violoncelli, che tuttavia hanno pochissimo in comune con i modelli cremonesi, essendo notevolmente più ampi nel senso della larghezza e più corti. Come larga parte della liuteria veneziana, gli strumenti di Montagnana si distinguono per la scelta di materiale della migliore qualità e per la vernice di consistenza grassa e di un profondo colore rosso.

Montagnana-Domenico-violin-1737-scroll

Domenico Montagnana, violino, Venezia - 1737

Visualizza elenco