Nato a Mantova nel 1893, Oreste Martini si formò dapprima come musicista, iniziando a suonare il contrabbasso fin da giovane età ma, a causa di vicissitudini familiari, si trovò costretto in seguito a lavorare come meccanico. Venne però in contatto con Stefano Scarampella, da cui ricevette i primi rudimenti di liuteria, e già dagli anni '20 lo troviamo iscritto fra gli esercenti di questa attività nella città di Mantova. Dopo la Prima guerra mondiale alternò la costruzione di strumenti con numerose altre professioni, soggiornando anche in Francia, e solo dagli anni '30 egli riuscì ad esercitare la sua professione di liutaio con continuità.
La produzione di Martini, che incluse varie decine di violini e viole, oltre che a numerosi violoncelli e contrabbassi (lo strumento su cui il liutaio si era formato come musicista) dimostra un buon livello qualitativo. I modelli sono tipicamente mantovani, anche se Martini prediligeva una lavorazione più rifinita e accurata rispetto allo stile spontaneo di Scarampella. Usò modelli derivati da quest'ultimo e anche da Guarneri del Gesù; la scultura della testa richiama lo stile del maestro e ha una terminazione dell'occhio piuttosto bassa sul giro. La vernice, spesso di colore rosso intenso, ha una buona consistenza.