Nato nel 1931, fu figlio e successore di Gaetano Gadda, di cui ereditò l'attività alla sua morte. Solo inizialmente continuò nello stile da lui appreso, e in seguito, pur specializzandosi nella costruzione di strumenti d'impronta mantovana, avviò una cospicua produzione di copie, specialmente di Stefano Scarampella, ma anche di molti altri autori del Novecento italiano, incluso il padre stesso. Venne in questo coadiuvato da una fitta schiera di allievi da lui formati o anche studenti della scuola di liuteria di Cremona che lavoravano per lui. Molto intensa fu anche l'attività di commercio in strumenti storici, anche con l'estero.