Ceruti, Giovanni Battista

Nato a Sesto Cremonese nel 1756, Giovanni Battista Ceruti esercitò il mestiere di tessitore per alcuni decenni, per poi interessarsi alla liuteria probabilmente solo dopo aver compiuto i quarant'anni di età. Sebbene in passato egli sia stato reputato un allievo di Lorenzo Storioni, oggi si pensa che i suoi legami possano essere stati più stretti con i fratelli Bergonzi, Nicola e Carlo II, oltre che con un nobile cremonese che si dilettava di liuteria, il conte Alessandro Maggi, che fra l'altro teneva anche una corrispondenza con Cozio di Salabue.

Senza dubbio Ceruti si giovò della temporanea assenza di Storioni da Cremona a partire dal 1802, e nel decennio successivo egli diede il via a una buona produzione di strumenti, essendo assistito poi anche dal figlio Giuseppe. Nello stile di Giovanni Battista, si nota uno sforzo di tornare all'esempio dei liutai cremonesi della prima metà del Settecento, con una migliore consapevolezza stilistica e cura dei particolari rispetto ai suoi immediati predecessori, sebbene molto spesso i materiali disponibili in quegli anni a Cremona non potevano competere con quelli del passato. Il modello preferito da Ceruti è quindi piuttosto classico nell'ispirazione, con punte eleganti e filetto ben eseguito. I fori armonici sono anch'essi minuti, particolarmente le palette e l'occhio superiore e in parte influenzati da un gusto amatizzato. La testa ha una cassetta dei piroli non molto panciuta e una voluta piuttosto ampia. Vista dal fronte, la chiocciola si caratterizza per avere la parte più stretta spostata in avanti, con un andamento che viene poi ripetuto anche nel secondo giro.

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Giovanni Battista Ceruti, violino, Cremona - 1795

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Giovanni Battista Ceruti, violino, Cremona - 1803

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