Sannino, Vincenzo

Nato a Napoli nel 1879, Vincenzo Sannino si formò come violinista nel Conservatorio della sua città. Qui egli entrò in contatto con alcuni liutai della generazione precedente: Giuseppe Desiato e Francesco Verzella, anche se l'autore che esercitò maggior influenza sul suo futuro lavoro fu Giovanni Tedesco. La svolta nella carriera di Sannino fu tuttavia data dall'incontro con il commerciante tedesco Fridolin Hamma, che il giovane accompagnava nei suoi viaggi italiani alla ricerca di strumenti, assistendolo come traduttore. I suoi orizzonti si ampliarono così notevolmente e Sannino si ispirò a numerosissimi modelli della tradizione italiana, napoletana ma non solo.

L'elemento più tipico del lavoro di Sannino è nelle sue teste, che hanno una cassetta dei piroli allungata sormontata da una chiocciola piccola e delicata, con un giro che termina in alto sull'occhio; solo in alcuni casi la cassetta ha la forte convessità spostata verso l'alto tipica dello stile napoletano. Allungati sono anche i fori armonici, con fori ovali e palette abbastanza larghe e poco sgusciate. Il filetto è spesso eseguito con una parte centrale più scura del normale; la vernice è di bella consistenza e spesso antichizzata in origine.

Sannino-Vincenzo-violin-c.1902-scroll

Vincenzo Sannino, violino, Napoli - c. 1902

Sannino-Vincenzo-violin-1913-scroll

Vincenzo Sannino, violino, Napoli - 1913

Sannino-Vincenzo-viola-c.1915-scroll

Vincenzo Sannino, viola, Napoli - c. 1915

Sannino-Vincenzo-violin-Ventapane-c.1915-18-scroll

Vincenzo Sannino, violin, c.1915-1918

Sannino-Vincenzo-violin-c.1940-scroll

Vincenzo Sannino, violino, Napoli - c. 1940

Visualizza elenco