Figlio del liutaio Giovanni Battista Rogeri, a propria volta allievo di Nicolò Amati a Cremona, Pietro Giacomo (nato nel 1665) si formò nella bottega paterna dopo il trasferimento della famiglia a Brescia.
I due liutai lavorarono seguendo lo stile degli Amati e su due modelli principali di violino: uno più ampio basato sul Grand Pattern, e uno con una cassa più snella. Le punte sono di solito esili, allungate e rivolte verso l'interno della C. I fori armonici mostrano l'influenza, oltre che del maestro cremonese, anche di Jacob Stainer, particolarmente per la forma ripiegata che assume l'asta mentre si avvicina agli occhi superiori e inferiori. La testa ha spesso una cassetta dei piroli corta sormontata da una voluta scolpita con decisione ed eleganza. Pietro Giacomo, come già prima il padre Giovanni Battista, è anche assai apprezzato per i suoi violoncelli.