Nati a Reggiolo rispettivamente nel 1893 e nel 1898, i due fratelli Dante e Alfredo Guastalla lavorarono prima separatamente, ma più di frequente firmando in maniera congiunta i loro strumenti, di cui ebbero una produzione molto cospicua. Sebbene la città di Reggiolo (e non Reggio Emilia, che viene spesso erroneamente citata come loro collocazione) sia in effetti in Emilia Romagna, la vicinanza con il fiume Po e alla città di Mantova fece sì che gli influssi lombardi fossero assai importanti. Entrambi si definirono infatti allievi di Stefano Scarampella, che in effetti avrebbe potuto dare loro qualche consiglio anche senza che essi avessero con lui mai lavorato.
Il lavoro dei fratelli Guastalla è quindi ispirato allo stile del liutaio mantovano, soprattutto nei modelli tipici di quella città e nel disegno del profilo del riccio. Tuttavia i loro strumenti mancano della forza e della spontaneità del loro predecessore, anche se la loro lavorazione è più attenta e accurata; talvolta il trattamento del contorno, con bordi arrotondati e sguscia stretta, è più vicina in effetti a autori emiliani del periodo.