Figlio di Nicola Gagliano e nipote di Alessandro, Ferdinando è stato tradizionalmente ritenuto essere stato maggiormente influenzato dallo zio, Gennaro. In maniera simile ai suoi avi, anche lo stile di Ferdinando è strettamente influenzato dalla liuteria cremonese nei modelli e nelle bombature, mentre i materiali da lui usati variano da legnami pregiati di provenienza estera (per l'acero) e abete dell'arco alpino a qualità più semplici e di approvvigionamento locale.
I suoi violini hanno solitamente una lunghezza contenuta della cassa armonica ma, essendo ampi in senso trasversale e con bombature efficienti da un punto di vista acustico, sono apprezzati per il loro suono. Il modello ha spesso un rigonfiamento caratteristico in prossimità delle punte e anche i materiali sono tipici di questa scuola: abete per gli zocchetti e faggio per le controfasce, essenza che viene utilizzata anche per la parte bianca del filetto, di solito incollata fra due strisce di carta nera. Realizzò anche violoncelli, viole d'amore e alcune viole di piccolo formato ma sempre di larghezza generosa.