Nato a Ferrara nel 1924 e figlio del più celebre liutaio Gaetano, Gabriele Pareschi fu una figura poliedrica di musicista e imprenditore che si dedicò frequentemente anche alla costruzione di strumenti. La famiglia aveva già lunghe tradizioni musicali, e Gabriele iniziò ad esibirsi in gioventù con orchestre locali dedicandosi soprattutto al jazz; più tardi egli contribuì all'invenzione e alla commercializzazione di una nuova meccanica per pianoforte elettrico, dotata di cilindretti meccanici, insieme alla ditta Davoli. Da questo momento egli si trasferì con la famiglia nella provincia di Parma, dove visse fino al 1975; successivamente egli si spostò a Piacenza, dove venne raggiunto dal padre, ed infine nella provincia di Lodi.
La sua attività di liutaio si svolse prevalentemente in questi due centri e si incentrò nella costruzione di contrabbassi, avendo un buon successo commerciale. Il suo stile, pur influenzato dal gusto ferrarese del padre, è più semplice e meno raffinato.