Orselli, Enrico

Nato a Ferrara nel 1891, Enrico Orselli entrò come apprendista nel laboratorio di Ettore Soffritti in giovane età e vi rimase fino al 1923, occupandosi sia di riparazioni che di costruzione; apparentemente entrato in contrasto con il maestro, a Orselli venne preferito Anselmo Gotti, e il primo di conseguenza si trasferì a Pesaro, dove aprì una propria bottega. Qui rimase attivo per vari decenni (morì nel 1955) dando luogo a una cospicua produzione di violini e viole, oltre a numerosissimi violoncelli ed alcuni contrabbassi.

L'influenza di Soffritti resta visibile nel lavoro indipendente di Orselli, che costruì sia su modello Guarneri che su una versione personale di Stradivari. Il bordo è però più piatto che nel suo maestro e il filetto si unisce alle punte con una giunzione piuttosto lunga; i fori armonici sono eleganti e ben eseguiti. La cassetta dei piroli termina con una gola ben scavata e la voluta sporge leggermente in avanti, mentre la chiocciola rimane piuttosto larga nel secondo giro. La vernice è di pasta morbida e assume con il tempo una patina gradevole.

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Enrico Orselli, violin, Pesaro - c. 1925

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