Gotti, Anselmo

Nato a Pieve di Cento nel 1902, Anselmo Gotti era figlio del liutaio Orsolo, e nel 1922 fu inviato dal padre a perfezionarsi a Ferrara presso Ettore Soffritti, che godeva già all'epoca di una notevole fama. Qui ebbe anche modo di apprendere i rudimenti del restauro e alcuni anni dopo infatti venne chiamato a Vienna con tale mansione presso Anton Wittmann. Dopo la morte di Soffritti, nel 1928 Gotti si occupò di terminare alcuni degli strumenti lasciati incompiuti dal suo maestro, e lo stesso accadde qualche anno più tardi con il laboratorio di Armando Monterumici. Anselmo fu inoltre attivo come musicista, suonando il contrabbasso e strumenti a plettro; il liutaio morì a Ferrara nel 1962.

Lo stile del suo lavoro è piuttosto vicino a quello di Ettore Soffritti; ritroviamo il tipico bordo ferrarese che circonda a breve distanza il filetto come un piccolo cordone; le punte sono generalmente lunghe e aperte; il filetto piuttosto spesso e posizionato vicino al bordo. Anche la testa, come tutti i dettagli della lavorazione, ha una finitura morbida e arrotondata; dalla vista frontale la voluta è larga e concava.

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Anselmo Gotti, violin, Ferrara - c. 1930

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Anselmo Gotti, violin, Ferrara - 1934

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