Dionelli, Gaetano

Nato a Mantova nel 1808, Gaetano Dionelli riuscì a dedicarsi alla liuteria con assiduità solo nella seconda metà della sua vita. Infatti, mentre il suo interesse per questo campo doveva risalire già agli anni '30 dell'Ottocento (quando egli era ancora impiegato in altri mestieri), solo a partire dagli anni '50 possiamo identificare con certezza i suoi primi lavori. Ipotizzando che Dionelli non abbia appreso la sua nuova professione interamente da autodidatta, le sue vicende biografiche e il suo stile possono far supporre una qualche influenza da parte di Sante Coppi, che in quegli anni era il liutaio mantovano che godeva della migliore situazione economica.

Gli strumenti di Dionelli mostrano quindi una qualche reminiscenza del lavoro del suo predecessore, in particolare di quelli realizzati all'inizio della carriera di Coppi: il modello è piuttosto stretto e le punte moderatamente lunghe. La testa ha una gola molto scavata, ma la voluta è assai personale: tondeggiante e di ampie dimensioni, termina in un occhio centrale molto grande che dà un'impronta assai riconoscibile anche al riccio visto di fronte. La vernice rosso bruna di buona consistenza è anch'essa tipica della Mantova ottocentesca.

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Gaetano Dionelli, violino, Mantova - 1858

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