Liutaio le cui vicende biografiche sono poco conosciute e che fu attivo a Genova attorno agli anni Trenta e Quaranta del Settecento. Non sembra aver avuto particolari connessioni con Bernardo Calcagno o con i liutai genovesi a lui successivi, come Paolo Castello.
La rarità degli strumenti di Cavaleri rende arduo definirne lo stile, che rientra tuttavia nel variegato panorama della liuteria italiana del XVIII secolo.