Autore genovese influenzato da Bernardo Calcagno, attivo nella seconda metà del Settecento ma la cui data di nascita e di morte rimangono sconosciute.
I suoi strumenti sono costruiti speditamente su un modello piuttosto largo; il bordo è piatto, il filetto è grandi dimensioni e termina molto vicino al limite delle punte. I fori armonici sono posizionati in basso sulla cassa, hanno aste larghe, specialmente nella parte superiore e nella sezione che porta agli occhi inferiore e superiore. La parte più personale è il riccio: la cassetta dei piroli ha un ventre spostato verso il basso e la gola è molto corta; la chiocciola è piccola, con sviluppo breve e occhio arrotondato.