Nato nel piccolo borgo di Palidano, a sud di Mantova, nel 1914, Erminio Malagutti è stato più volte definito allievo di Stefano Scarampella, cosa ovviamente impossibile anche per semplici motivi anagrafici (egli aveva infatti appena dieci anni alla scomparsa del maestro mantovano). Nel 1938 Malagutti si trasferì a Milano, dove studiò violino e si occupò di costruzione e restauro di strumenti. La sua produzione più cospicua si concentrò tuttavia negli anni '60 e '70, periodo in cui la richiesta dei suoi strumenti, che erano stati anche premiati in alcuni concorsi, crebbe anche dall'estero.
Nel suo stile è solo parzialmente riconoscibile un'iniziale impronta mantovana, per esempio nelle punte larghe e lunghe e nella forma dl filetto. Più forte fu invece l'influenza dei liutai milanesi a lui precedenti, nei bordi arrotondati e schiariti, la sguscia stretta dei piani e il modello dei fori armonici.