Gabrielli, Giovanni Battista

Nonostante si abbia motivo di identificare in Bartolomeo Cristofori, allievo di Nicolò Amati e successivamente inventore del pianoforte moderno, il fondatore della scuola fiorentina del Seicento, Giovanni Battista Gabrielli (1716-1771) fu il liutaio che più ne influenzò gli sviluppi futuri.

Come in gran parte del centro Italia, Gabrielli decise di adottare quale base per i suoi modelli la concezione di Jacobus Stainer, facilmente riconoscibile nell'impostazione dei fori armonici, con la parte terminale delle aste ripiegata verso l'interno e le palette piccole e arrotondate. Anche nel riccio si nota una profonda influenza tirolese: la cassetta dei piroli è curvilinea e la spirale termina in alto con uno scavo molto stretto nella parte finale dell'occhio. Gabrielli interpretò queste caratteristiche con eleganza e un gusto tipicamente italiano, lontano dalle esagerazioni di alcuni liutai a lui successivi. La vernice è solitamente di un bel colore giallo ambrato.

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Giovanni Battista Gabrielli, violino, Firenze - c.1755

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Giovanni Battista Gabrielli, violino, Firenze - 1750

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