Nato nel 1868, entrò in contatto a Firenze con Valentino De Zorzi, dai cui ricevette consigli già in gioventù, anche se la maggior parte degli strumenti di Ferroni furono costruiti durante la seconda parte della sua vita.
La sua tecnica è particolare per l'uso della forma esterna con controfascia passante e numerosi altri dettagli, fra cui i chiodini di piazzamento metallici. I suoi strumenti hanno punte larghe e lunghe e bordi robusti e ben scavati nella sguscia. I fori armonici sono spesso posizionati piuttosto vicino fra loro rispetto alla larghezza della cassa armonica; anche la nocetta è caratteristica per il fatto di descrivere quasi tre quarti di un cerchio, mentre il modello del riccio è piuttosto classico con una voluta ampia e una gola ben scavata.