Cappa, Goffredo

Nato nel 1644 e attivo nella città di Saluzzo, ai margini occidentali del Piemonte, Goffredo Cappa è stato uno dei primi e più abili imitatori dello stile degli Amati al di fuori di Cremona. Questo fece sì che molti dei suoi strumenti venissero scambiati per tali già in epoca piuttosto vicina alla loro costruzione, rendendo in tal modo più difficile la datazione del suo lavoro.

Si crede che Cappa abbia potuto apprendere i primi rudimenti della sua professione da Enrico Catenar e Andrea Gatto, che usavano un metodo di costruzione molto diffuso nel nord Europa che non prevedeva l'utilizzo di una forma ma soleva inserire le fasce in uno scasso appositamente realizzato sull'interno del fondo. Successivamente i metodi di Cappa tendono ad adottare tecniche più tipiche dell'Italia del tempo. Basati quindi su modelli derivati da quelli degli Amati, gli strumenti costruiti da Cappa sono realizzati elegantemente e adottano un posizionamento delle effe inclinato che li contraddistingue. Senza raggiungere la raffinatezza dei suoi predecessori cremonesi, i Cappa sono molto apprezzati sul piano sonoro in virtù delle loro bombature ben progettate e non eccessivamente scavate verso i bordi. Le teste sono anch'esse assai eleganti nel modello e nella lavorazione, con una gola piuttosto aperta nella parte alta e una voluta scavata profondamente.

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Goffredo Cappa, violino, Saluzzo - 1690

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