I modelli


Nicolò Amati, Cremona - 1646 e Antonio Stradivari, Cremona - 1708


Gli strumenti Scrollavezza & Zanrè possono essere commissionati sulla base di quasi cinquanta diversi modelli fra violini, viole e violoncelli. Tali modelli sono ricavati dalla minuziosa e diretta documentazione dei migliori esemplari della liuteria del passato. Interpretare un modello non significa infatti superficialmente ricavare un contorno ed imitarlo, ma studiare lo strumento nel complesso della sua tridimensionalità: comprendere quindi l’essenziale importanza delle bombature, della distribuzione degli spessori e delle caratteristiche del materiale.

Questo permette non solo di carpire lo stile di un determinato maestro, ma di avvicinarsi anche alla specifica identità sonora del modello prescelto, attraverso l’esperienza accumulata con la realizzazione di repliche di strumenti storici.

L’evoluzione del modello di fori armonici di Giovanni Battista Guadagnini fra Parma e Torino

Partendo dalla Cremona del XVII e XVIII secolo, con il riferimento alle figure imprescindibili di Nicolò Amati, Antonio Stradivari e i membri della famiglia Guarneri, questa ricerca ha coinvolto anche altre Scuole classiche: ad esempio quella Bresciana, Mantovana, Napoletana e Veneziana, e in particolare la figura di Giovanni Battista Guadagnini.


La rinascita del Novecento, in primo luogo in Emilia-Romagna e in Lombardia, ci consegna una ritrovata consapevolezza dei principi alla base del nostro mestiere, consapevolezza che la nostra liuteria ambisce a proseguire in una naturale continuità stilistica. Ma la creatività e le intuizioni di un liutaio non possono esprimersi compiutamente se non con l’approdo a un modello personale. Attraverso lo studio della tradizione è stato così possibile sviluppare i modelli Scrollavezza & Zanrè, al perfezionamento dei quali ci dedichiamo quotidianamente.

Il fondo di un violino Scrollavezza & Zanrè, su modello personale