La nostra filosofia


Il liutaio bolognese Giuseppe Fiorini, uno dei principali protagonisti della rinascita novecentesca della liuteria


Realizzare uno strumento nuovo che possa soddisfare le esigenze di un musicista professionista e confrontarsi con i migliori esemplari del passato è l’ideale e il fine ultimo del nostro lavoro quotidiano. La condizione fondamentale per cui questo impulso possa tradursi in realtà è lo studio e la consuetudine con i migliori esemplari della liuteria del passato. Ogni strumento di pregio viene così minuziosamente indagato dal punto di vista acustico e costruttivo, sulla scorta dell’insegnamento delle Scuole del Novecento emiliano e lombardo e della loro tensione al raggiungimento di un ideale di classicità.

L’approccio che seguiamo è quindi anche una naturale prosecuzione di quanto è stato acquisito nello scorso secolo a Bologna, Milano e Parma, sull’esempio di grandi maestri come Giuseppe Fiorini, Leandro Bisiach e Gaetano Sgarabotto. Porsi in quest’ottica significa apprezzare come il valore esemplare della liuteria del XVII e XVIII secolo non derivi da segreti oggi perduti, ma da una tradizione vitale e sempre diversa, che ricerca un equilibrio ideale fra la bellezza del suono, la perfezione della lavorazione e la riconoscibilità dello stile.

Il giovane Gaetano Sgarabotto, fondatore della moderna Scuola di Parma, ritratto a Vicenza nel 1897