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È noto a tutti che la quasi totalità degli strumenti classici a noi pervenuti, Amati, Stradivari e Guarneri, ma anche la maggior parte della produzione di autori minori, sono stati progressivamente e radicalmente alterati a cominciare dalla seconda metà del Settecento. Tutti gli strumenti dell’epoca classica avevano infatti caratteristiche costruttive e sonore del tutto diverse dalle attuali, a cominciare naturalmente dalle corde, passando per elementi cruciali quali l’inclinazione ed il fissaggio del manico, la fattura della tastiera, della catena e comprendendo accessori come il ponticello, i piroli e la cordiera.
A partire dagli anni ’60 del secolo scorso una maggiore attenzione ha cominciato ad essere riservata alla riscoperta della prassi esecutiva del Sei e Settecento con una conseguente richiesta rivolta al mondo della liuteria di strumenti che ricalcassero il più fedelmente possibile la concezione costruttiva originaria dell’epoca barocca.
L’offerta dello studio Scrollavezza & Zanrè comprende quindi anche questa esigenza, con la costruzione di strumenti che rispecchiano i metodi costruttivi antichi: il manico non inclinato, inchiodato allo zocchetto superiore anziché fissato tramite incastro, tastiere e cordiere lastronate, catene ed accessori costruiti rifacendosi alla tradizione dell’epoca barocca.
Analogamente a quanto accade nell’esecuzione, anche la ricostruzione filologica degli strumenti implica sempre un margine di interpretazione, sia per la scarsità di fonti dirette, e soprattutto per la loro estrema variabilità geografica e temporale. In quest’ottica riveste dunque particolare importanza adottare soluzioni che siano non solo storicamente corrette, ma che soddisfino le esigenze dell’interpretazione filologica di oggi soprattutto dal punto di vista sonoro.
L’offerta di strumenti non si limita al panorama del Seicento e del primo Settecento, ma comprende anche l’epoca di transizione della seconda metà del diciottesimo secolo, grazie allo studio di reperti originali risalenti in particolar modo alla produzione di Giovanni Battista Guadagnini. Vengono inoltre accettate commissioni per strumenti della famiglia della viola da gamba o esemplari particolari come viole d’amore, mandolini ed altri.
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Violino barocco Scrollavezza & Zanrč, Parma 2005
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